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18 dicembre, 2010

L' Agcom presenta la sua proposta per diritti d'autore e sicurezza

L’Autorità Garante per le Comunicazioni nella persona del proprio presidente Corrado Calabrò, ha pubblicato online in formato PDF e HTML, il provvedimento anti-pirateria.
Dopo 60 giorni di consultazione pubblica il provvedimento dovrebbe diventare esecutivo. La proposta si apre infatti alle osservazioni e al feedback degli esperti del settore e dei singoli.
Scopo del provvedimento la tutela del copyright  e la protezione dell’interesse di chi detiene diritti d’autore. Ma le buone intenzioni del garante non si fermano qui  previsti  anche interventi per aumentare la sicurezza informatica.
Per fortuna da una prima lettura sembra non esserci alcun sistema tipo "Hadopi" ossia quel provvedimento del governo francese che prevede la disconnessione della rete al terzo reato di pirateria di contenuti protetti.
Resta da capire quali censure e controlli saranno comunque concretamente avviati nei confronti degli utenti. L'Agicom assicura " un rapporto più solido e vicino ai detentori del diritto e un’intervento pronto e deciso contro i portali che vanno contro le regole".

08 novembre, 2010

WiFi libero? Meglio aspettare per esultare

Il Ministro dell'Interno Maroni ha solennemente annunciato: "Il decreto Pisanu, le cui norme, da sempre sono apparse limitative dello sviluppo della tecnologia Wi-Fi e ampiamente superate, non saranno prorogate. Gli utenti saranno liberi di collegarsi al Wi-Fi senza incorrere nelle norme restrittive fino a oggi in vigore".
Il Ministro ha giustamente però confermato che sarà comunque necessario assicurare certi standard di sicurezza, standard che faranno parte di un disegno di legge su cui si sta già lavorando.
Un gran bella notizia, ma nessuno ci ha detto ancora quali sono le disposizioni che sostituiranno quelle che, a partire dal 31 dicembre, saranno da considerarsi desuete.
Se dal primo gennaio 2011 il wi-fi sarà dunque "libero" c'é da aspettarsi che chi gestisce un internet point o un locale commerciale e vuole offrire ai suoi avventori una connessione senza fili non debba più richiedere agli avventori il documento d’identità identificandoli su un apposito registro. O il registro continuerà ad essere obbligatorio?
La verità è che la soluzione adottata dal governo è solo un escamotage. Il famoso art. 7 del decreto Pisanu non può decadere solo perché non viene rinnovato ma serve una legge che lo abroghi.
Quello che materialmente può essere abrogato è il comma 1 dell’art. 7 della legge Pisanu quello cioè che obbliga i gestori degli internet point di chiedere una licenza alla questura di appartenenza  per offrire accesso alla rete.
Se gli altri commi resteranno in vigore rimarrà l'obbligo di identificare gli utenti e di tenere il registro dei siti, quindi di registrare i file di log.
In pratica al momento non cambia nulla, o molto poco. Meglio aspettare cosa succederà dopo il dibattito parlamentare per esultare sperando che, crisi politica permettendo, le norme per gli esercizi pubblici vengano realmente semplificate consentendo all'utente finale la possibilità di accedere alla rete con pochi e semplici passaggi.

30 ottobre, 2010

"MiaPA" Il il social check-i applicato alla Pubblica Amministrazione. Già reperibili 12.000 uffici, presto saranno più di 100.000.

Il ministro Brunetta presentando "MiaPA" ha orgogliosamente annunciato che si tratta del primo servizio al mondo di applicazione estesa degli strumenti di social check-in in ambito pubblico.
Per la verità, su questo, ho qualche dubbio. Credo di aver già visto qualcosa di simile negli USA e in nord Europa ma va bene lo stesso, sicuramente si tratta di qualcosa di straordinariamente nuovo per il nostro paese.
Il servizio si basa su Mobnotes, http://www.mobnotes.com/it un'applicazione gratuita, tutta italiana, che si basa sulla georeferenziazione degli utenti. Qui trovate http://blog.tagliaerbe.com/2010/06/mobnotes-foursquare-italiano.html una bella descrizione e storia di questo applicazione, con tanto di intervista all'ideatore.

Ma veniamo a MiaPa che in pratica si basa appunto su Mobnotes per generare un nuovo servizio social fondato sulla condivisione di esperienze geolocalizzate e che, sfruttando le potenzialità dell'applicativo consente di disporre sul proprio Smartphone o sul proprio PC di  una vera e propria mappa dei servizi pubblici.

Ma concretamente a che serve?
Innanzitutto vi permette di trovare su una mappa (Google) l'ufficio nel quale, eventualmente dovete recarvi, ma anche scorrere la lista completa degli uffici pubblici più vicini al luogo dove vi trovate, oppure, ancora, utilizzando la funzione "cerca" individuare l'ufficio che cercate sulla mappa virtuale. Chiaramente dovete sapere prima cosa cercate. Nel senso che: se avete fame sapete che cercate un ristorante o al massimo un bar che fa panini. Ma se ad esempio dovete fare una DIA (Denuncia di inizio attività in edilizia)  , dovete sapere prima in quale ufficio tale pratica è possibile presentarla. Comune?, Regione?, Provincia?, Circoscrizione? Catasto...per ora MiaPa vi può dire dove si trovano tutti questi uffici per sapere anche dove quale vi serve bisogna ancora attrezzarsi.
In ogni caso, trovato l'ufficio potrete, ovviamente, consultare una sua breve descrizione ma anche leggere i commenti lasciati dagli altri utenti sul funzionamento dell'ufficio individuato, ma soprattutto  fare il check-in  (avvisare gli altri utenti che siete in quel posto) trasferendo la notizia se volete su Twitter e Facebook.
Potete ovviamente lasciare anche voi breve commento scritto sul servizio o utilizzate l'ormai consolidato sistema delle Smile (faccine) per dare un giudizio sintetico dell'ufficio nel quale siete stati.
Si, avete capito bene, proprio come si fa con i ristorati, una sorta di "duspaghi"  http://www.2spaghi.it/ della Pubblica Amministrazione.
Le valutazioni e i commenti confluiranno sul sito di Linea Amica, http://www.lineaamica.gov.it , programma a cui al momento è  affidato il compito di valutare i giudizi che arriveranno dai cittadini.

Nei prossimi mesi, promettonogli organizzatori, saranno introdotti nuovi indirizzi e saranno indicati i servizi erogati presso ciascuno ufficio. Ad oggi sono circa 12.000 gli uffici pubblici reperibili. Entro 10 mesi diventeranno 100.000, con inserimenti mensili di 10.000 nuovi indirizzi.

Inoltre verrà arricchita la gamma delle informazioni sui servizi e sui singoli eventi, consentendo alle amministrazioni di effettuare anche comunicazioni di pubblica utilità.
Le informazioni riportate per ciascun indirizzo possono infatti essere incrementate o modificate in qualsiasi momento da Mobnotes o dalle amministrazioni interessate che potranno aggiungere informazioni su eventi specifici, orari di apertura e ogni altra comunicazione di pubblica utilità.
MiaPA nasce dalla collaborazione tra Formez PA, ForumPA e Mobnotes.com - e prova a fare propria la filosofia degli open data, mettendo a disposizione dei cittadini e degli operatori i dati prodotti in un formato che ne consente il riutilizzo. 
Che dire, io l'applicazione l'ho scaricata per Android, va bene, funziona, non serve solo per la PA, ed ho ritrovato parecchi amici che ci bazzicano dentro. 

E' possibile scaricata gratuitamente l'applicazione (da http://mbnt.in/2ML o collegandosi direttamente con il proprio cellulare a www.mobnotes.com).
Se volete vedere un video di presentazione, molto ben fatto, eccovi il mitico Gianni Dominici






03 ottobre, 2010

Iniziò così: "What hath god wrought!"

Prima trasmissione in alfabeto Morse "What hath god wrought!" (Cosa ha fatto Dio!) questa è la citazione biblica con cui, il 24 maggio 1844, fu trasmesso il primo messaggio in alfabeto Morse, lungo la prima linea telegrafica costruita tra Baltimora e Washington. Morse aveva brevettato i codice solo quattro anni prima, il 3 Ottobre 1840. Il codice Morse, detto comunemente anche alfabeto Morse, è un sistema per trasmettere lettere numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza. Samuel Morse, l'inventore del telegrafo aveva già progettato, nel 1835, un primitivo sistema di relé, che gradualmente migliorato ottenne il brevetto de 1840. Con la collaborazione di Alfred Vail, che aveva sviluppato il sistema nel quale ogni lettera o simbolo veniva trasmesso singolarmente usando una combinazione di punti, linee e pause, il codice Morse raggiunse subito un così ampio e incontrastato successo che nessun'altro sistema alternativo riuscì a soppiantarlo, tanto da rimanere lo standard internazionale per le comunicazioni marittime aleno fino al 1990. Tratto da history channel
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30 settembre, 2010

METRONAPOLI WEBTV Rai Educational in collaborazione con la Provincia di Napoli presenta Metronapoli, un programma di Nene Grignaffini e Francesco Conversano, in onda per 10 puntate da martedì 5 ottobre alle ore 09.45 su Rai Due.

Un progetto virtuoso della pubblica amministrazione e un programma televisivo per documentarlo. Rai Educational, in collaborazione con la Provincia di Napoli, intende far conoscere e diffondere una positiva esperienza dell’amministrazione pubblica, documentando un progetto di web tv nato per migliorare e arricchire la qualità dei servizi e dell’informazione ai cittadini nel suo territorio. L’attività della Web Tv sul portale ww.metronapoli.it è “raccontata” attraverso la trasmissione stessa, via rete, ma anche con un “backstage”, che raccoglie le immagini, le testimonianze e il racconto del lavoro svolto dai giornalisti e dai collaboratori stessi del progetto. Ed ogni filmato è il “racconto tematico” di un’azione, di un servizio, di un evento che la Provincia vuole comunicare ai
cittadini ed è costruito come una sorta di “backstage”.
Dieci appuntamenti, in onda due volte la settimana, il martedì e il mercoledì, per un viaggio
nella rete alla scoperta dei servizi che l’amministrazione territoriale può offrire ai cittadini
attraverso un portale Internet di informazione istituzionale. Nella prima puntata, in onda
martedì 5 ottobre, METRONAPOLI WEB TV presenta Speciale Elezioni: il racconto “in
diretta” dell’elezione del Presidente della Provincia di Napoli del 2009 e sperimenta “sul
campo” l’uso della web tv come strumento di informazione della Pubblica Amministrazione
per migliorare il rapporto con i cittadini. Mentre nella puntata in onda mercoledì 6 ottobre,
l’attenzione si sposta su I beni confiscati e si occupa del tema del recupero e del riutilizzo
dei beni sequestrati alla camorra nella Provincia di Napoli grazie all’impegno delle
Istituzioni preposte e del Consorzio S.O.L.E.
E ancora, negli appuntamenti successivi, Metronapoli illustrerà l’attività e il ruolo svolto
dai “Centri per l’Impiego” presenti nel territorio della provincia di Napoli, e i sistemi di
videosorveglianza, ma documenterà anche appuntamenti culturali sul territorio come la
Festa dei Gigli, spettacolare evento di religiosità e di festa, che si tiene a Nola, o l’omaggio
a Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, per ricordarlo nell’anniversario dei
cento anni dalla nascita.

Metronapoli, un viaggio nell’amministrazione pubblica che guarda al futuro, valorizzando il

passato, in un rapporto quotidiano con il cittadino.

25 settembre, 2010

UN MEGA POZZO AI CAMPI FLEGREI PER PREVENIRE IL RISCHIO VULCANICO

Si chiama CFDDP, acronimo di "Campi Flegrei Deep Drilling Project", ed  è considerato il più importante esperimento al mondo nel campo della vulcanologia. 
Il CFDDP vede tra i suoi partners importanti istituti di ricerca internazionali, è finanziato dal Consorzio Internazionale per le Perforazioni Profonde Continentali (ICDP) è  guidato dall'Istituto Nazionale dei Geofisica e Vulcanologia.
L'iniziativa, che ha avuto una fase di elaborazione di cinque anni, studierà in maniera diretta, anche attraverso perforazioni della crosta, l'area dei Campi Flegrei, su cui sorge buona parte della città, con i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Agnano.
L'obiettivo è di diminuire drasticamente il rischio vulcanico nella zona ovest di Napoli, area a più alto rischio al mondo a causa dell'alta urbanizzazione: per questo motivo all'inizio di ottobre sarà
scavato un pozzo tra il Vesuvio e i Campi Flegrei.   
Lo studio, in particolare, servirà ad approfondire la conoscenza dei meccanismi che generano eruzioni e fenomeni di bradisismici cioé il sollevamento e abbassamento del suolo che da millenni caratterizza quest'area della città partenopea. 
Già nei primi giorni di ottobre inizierà  la perforazione del 'pozzo pilota' che raggiungerà i 500 metri di profondità, intervento propedeutico a una successiva perforazione da 4 chilometri, finalizzata allo studio ravvicinato della parte più importante dell'apparato vulcanico, che interesserà rocce dalla temperatura superiore ai 500 gradi.
L'importanza del progetto CFDDP, sostengono gli esperti  non attiene unicamente alla mitigazione del rischio vulcanico nell'area ma produrrà anche un salto di qualità nella conoscenza del vulcanismo più esplosivo sulla Terra. Lo studio dettagliato di una delle aree con il sottosuolo più 'caldo' al Mondo, offrirà l'opportunità di studiare le potenzialità e le migliori tecnologie di sfruttamento di quella che, specialmente in Italia, potrà essere l'energia del futuro, pulita, rinnovabile e capace di sostituire, anche in termini quantitativi, i combustibili fossili ed il nucleare.

"Facebbok" ovvero la Selezione dal "Reader's Digest" della rete.

La rivista internazionale "Reader's Digest", fondata a New York nel 1922 da Roy DeWitt Wallace,  ha cessato le pubblicazioni nel dicembre 2007 .  Proprio in quel periodo faceva il suo ingresso nel mondo della rete Facebook.
"Reader's Digest" è stata per moltissimi anni il mensile generalista più venduto raggiungendo nel  2004, solo negli USA, la tiratura di 12,5 milioni di copie.
La rivista consisteva di articoli trattanti vari argomenti: attualità, storia, sport, scienza, con interviste o articoli su personaggi famosi, la salute, riassunti di libri famosi ecct.
Non c'è dubbio che, sia nella loro filosofia editoriale che nella  potenziale capacità di alfabetizzazione culturale, facebbok e "Reader's Digest" si somigliano moltissimo.
In entrabi gli strumenti puoi e potevi trovare di tutto. In entrambi puoi e potevi farti un idea su tutto.  In entrambi hai un idea parziale ma comunque ampia del tutto. Ma, appunto, parziale, una "selezione" come giustamente in Italia la testata fu chiamata.


 

08 agosto, 2010

ERA SOLO IL 1994

"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie...

Che cos'è La Città Invisibile?
La Città Invisibile è un'associazione senza fini di lucro, costituita da
> persone fisiche, associazioni o persone giuridiche liberamente associate,
titolare di un nodo Internet: i suoi server calvino e marcopolo ospitano iniziative, pagine web, liste di discussione gestite grazie al lavoro volontario dei suoi soci. È una comunità virtuale, che si riunisce e prende le sue decisioni per via telematica, e insieme un'esperienza di telelavoro cooperativo che si è dimostrata in grado di costruire realizzazioni complesse.
È caratterizzata da tre elementi di fondo:
La Città Invisibile contribuisce su Internet alla realizzazione di un progetto di trasformazione democratica e di modernizzazione della società italiana:
Mettendo a disposizione il proprio nodo internet e le proprie banche dati, la Città Invisibile offre visibilità su Internet a quelle organizzazioni - associazioni, pubblicazioni periodiche, schieramenti politici - che ne condividono i fini:

di promuovere il libero accesso alle informazioni e l'utilizzo democratico delle tecnologie informatiche;
di promuovere la realizzazione di una democrazia partecipativa, e i valori della pari dignità, dell'uguaglianza, della giustizia e della libertà degli individui;
di promuovere un modello di convivenza tra persone basato sul rispetto reciproco e sull'accettazione delle differenze, sulla socialità e sulla convivialità.
Per queste organizzazioni, La Città Invisibile si propone come interfaccia tra la "realtà" e il "cyberspazio" di lingua italiana.

La Città Invisibile organizza e crea "sapere politico":
Per mezzo di gruppi di discussione aperti anche ai non soci, mettendo a disposizione banche dati, collaborando con altre organizzazioni, la Città Invisibile contribuisce a creare progetti per il cambiamento.
La Città Invisibile è un laboratorio avanzato di democrazia telematica:
Autonoma, perchè finanziata unicamente dai suoi soci, la Città Invisibile sperimenta quotidianamente la realizzazione di una democrazia sostanziale e partecipativa. L'Assemblea è riunita in sessione permanente per mezzo del collegamento telematico, e può bocciare qualsiasi delibera dell'organo dirigente, il Coordinamento. Lo Statuto fornisce gli strumenti che permettono ai Cittadini Invisibili di partecipare attivamente a tutte le attività dell'associazione.
Tre elementi caratterizzanti, e un'idea di fondo:

La Città Invisibile crede nella concretezza: le sue attività, portate avanti all'interno di cinque aree funzionali permanenti e di numerose commissioni, sono realizzate con una divisione del lavoro attuata per mezzo di ampie deleghe, all'interno di ben delineati meccanismi statutari.

Con i suoi oltre cento iscritti e il suo nodo internet gestito collettivamente, la Città Invisibile si pone l'obiettivo di essere, in rete, un punto di riferimento per chi condivide i suoi fini e per chi crede nel futuro della democrazia telematica.

Vi invitiamo quindi a visitare la nostra Città: con Italo Calvino, speriamo che essa possa rispondere almeno a qualcuna delle vostre domande.

...ma la risposta che dà a una tua domanda."
esiste ancora il sito http://www.citinv.it/

28 giugno, 2010

Nuovo sito del Ministro Brunetta

http://www.riformabrunetta.it/, nuovo sito del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Ma non dovevamo ridurre drasticamente i siti della Pubblica Amministrazione?
Che fine ha fatto la circolare sulla Semplificazione e trasparenza sul web: suffisso unico per tutte le amministrazioni ?

27 giugno, 2010

Linee guida per i siti web delle PA conclusa la fase di consultazione pubblica, solo 55 gli interventi.


Si è conclusa dunque la fase di consultazione pubblica on line della versione preliminare delle "Linee guida per i siti web della PA". Previste dalla Direttiva del 26 novembre 2009 n. 8 e rivolte a tutte le amministrazioni pubbliche, La consultazione telematica, finalizzata a coinvolgere tutti gli stakeholder interessati, ha avuto una durata di due mesi.In questo periodo, sono stati oltre 17.000 gli accessi alle diverse sezioni in cui si è articolato il forum di discussione.I documenti pervenuti, le proposte prodotte e le valutazioni raccolte saranno utili per realizzare una revisione del documento.
Ma quanti sono i veri partecipanti alla consultazione?
Bene, dal sito possiamo facilmente verificare che sono stati 22 gli argomenti trattati e solo 55 le risposte (interventi) inviati. 
A noi sembrano davvero pochini per considerare questa una consultazione di massa.
Se poi leggete gli interventi potete farvi subito un idea di come sia andata la consultazione.
Per saperne di più

Auto blu i primi risultati del monitoraggio


I primi risultati dal sito del Ministero per l'Innovazione
Le amministrazioni finora rilevate sono il 26% dell'universo indagato e rappresentano il  41,5 % del totale dei dipendenti delle amministrazioni interessate. In particolare rappresentano l'86% dei dipendenti dei Ministeri, il 55% dei dipendenti delle Province e il 78% dei dipendenti dei Comuni capoluogo.
Secondo le stime sui dati fin qui disponibili, nel 2010 il parco auto delle pubbliche amministrazioni (con esclusione delle auto con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza) risulta di circa 90mila, con una importante distinzione fra:
- auto "blu blu"(di rappresentanza politico/istituzionale, circa 10mila, a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali);
- auto "blu" (di servizio, circa 20mila, con autista a disposizione di dirigenti apicali);
- auto "grigie" (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative:  visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi, ecc.).
In base alla rilevazione in corso si stima che il costo medio annuale di utilizzo per ogni singola auto ammonti a circa 3.300 euro. Il personale impegnato per il parco auto è di 1,4 unità per autovettura.
Gli elenchi delle amministrazioni che hanno risposto e i dati emersi dai questionari compilati correttamente saranno consultabili sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione (www.innovazionepa.it). Nella fase successiva dell'indagine verranno approfonditi in particolar modo i dati relativi alle auto a disposizione delle autorità (auto "blu blu") e della dirigenza (auto "blu").
Tutte le amministrazioni potranno richiedere chiarimenti, verificare i dati inviati e pubblicati, e segnalare eventuali modifiche a HELP DESK FORMEZ PA: 06.82.888.782  autoblu@formez.it.

13 maggio, 2010

METRONAPOLI WEBTV AL FORUMPA

Guida Normativa - Disponibile l’edizione 2010 edita da ANCI ComuniCare

E’ disponibile l’edizione 2010 della Guida Normativa per l’Amministrazione Locale, un’opera completa e sempre aggiornata per i Comuni e le istituzioni delle Autonomie.
Fondata da Fiorenzo Narducci  e edita da ANCI ComuniCare, con la collaborazione editoriale di EDK, la Guida da 24 anni è al fianco delle Autonomie locali fornendo loro un sostegno operativo per affrontare le nuove sfide che l’attuazione delle nuove discipline riformatrici propongono agli amministratori, ai dirigenti e ai responsabili dei servizi degli Enti locali.
Tantissime le novità di questa edizione: i testi sono rinnovati attraverso l’illustrazione delle nuove disposizioni. Inoltre, per ogni argomento l’interpretazione è specificata attraverso 74 monografie contenenti l’approfondimento sistematico dei testi legislativi con le decisioni espresse dagli organi delle diverse giurisdizioni, costituzionale, amministrativa, civile e penale all’evoluzione delle tecniche organizzative più idonee per il rinnovo degli enti. Tra le novità ci sono anche nuove collaborazioni, tra i 46 autori, infatti, alcuni di loro iniziano la loro partecipazione alla Guida proprio con questa edizione. Tra i nuovi autori Domenico Pennone che ha curato il capitolo dedicato alla Comunicazione Istituzionale, argomento trattato per la prima volta in modo organico dalla guida Normativa.

18 marzo, 2010

Nuove Linee guida per i siti web delle PA

Pubblicate on line le "Linee guida per i siti web della PA" in una versione preliminare.
E' possibile partecipare, attraverso un forum di discussione dedicato, ad una consultazione pubblica telematica della durata di due mesi per coinvolgere i vari stakeholder al fine di proporre suggerimenti e indicazioni, che saranno utili per una revisione del documento.
Previste dalla Direttiva del 26 novembre 2009 n. 8 e rivolte a tutte le amministrazioni pubbliche, le Linee guida intendono avviare un processo verso il "miglioramento continuo" della qualità dei siti web pubblici.
Questi i temi fondamentali trattati: razionalizzazione dei contenuti on line e riduzione dei siti web pubblici, registrazione al dominio .gov.it, caratteristiche e componenti principali di un sito web pubblico, trattamento dei dati e della documentazione pubblica on line, copyright, partecipazione web 2.0 e principi base per misurare la qualità dei siti.

Per saperne di più

09 marzo, 2010

PA, passa dalla comunicazione la sfida qualità

Sole24ore - guida agli enti locali marzo 2010
di Domenico Pennone
A dieci anni dall’entrata in vigore delle norme che regolano il diritto dei cittadini a essere informati sulle attività della Pubblica amministrazione mancano ancora molti tasselli della riforma mentre l’applicazione sconta una forte disomogeneità tra le varie realtà. L’impegno del ministro Renato Brunetta per rilanciare il dialogo e modernizzare.
Pa, passa dalla comunicazione la sfida qualità, con intervista ministro brunetta

22 febbraio, 2010

Il nuovo CAD (Codice Amministrazione Digitale) per la nuova PA...speriamo che le norme bastino

Il Consiglio dei ministri su proposto del ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad). Il nuovo testo sostituisce il vecchio codice scritto ormai cinque anni or sono.
Molte le novità, innanzituto l’istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività Ict.
Il Cad dovrebbe, nelle intenzioni, spianare la strada alla razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, in primo luogo, attraverso l’introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico. La PA, per il Ministro, può avviarsi adesso verso la completa semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le imprese attraverso l’introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e Pa, la diffusione e l’uso della Pec, l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti e l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza; la sicurezza e lo scambio dei dati attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra Pa e cittadini.
Una volta completato l’iter di approvazione, il decreto legislativo dovrebbe, sempre a parere di Brunetta, avviare un processo che consentirà di avere entro i prossimi 3 anni (in coerenza quindi con il piano e-Gov 2012) un’amministrazione nuova, digitale e priva di burocrazia inutile.
Le prosssime scadenze: entro 3 mesi le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la Posta elettronica certificata (Pec) per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna; entro 4 mesi individueranno un unico ufficio responsabile dell’attività di Ict; entro 12 saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie digitali dei documenti informatici.
Il cittadino comunicherà una volta sola i propri dati alla PA centrale: sarà onere delle amministrazioni in possesso di tali dati assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre amministrazioni richiedenti.
Speriamo proprio che questa volta le nostre norme, come sempre molto avanzate, aprino relamente la strada al cambiamento della PA.

20 febbraio, 2010

Semplificazione e trasparenza sul web: suffisso unico per tutte le amministrazioni

di Domenico Pennone guida agli enti locali febbraio 2010
Quanti sono i siti web della pubblica amministrazione? A nessuno è dato saperlo con certezza, sicuramente tanti,troppi.
Tutte le pubbliche amministrazioni dovranno presto utilizzare la desinenza gov.it
e individuare subito il responsabile del procedimento di divulgazione dei contenuti sul sito, con l’indicazione di nome e cognome e dell’indirizzo mail in una pagina specifica. Lo prevede la Direttiva 26 novembre 2009 n. 8
Semplificazione e trasparenza sul web: suffisso unico per tutte le amministrazioniINNOVAZIONE febbraio 2010

01 febbraio, 2010

Inspire, l’informazione territoriale diventa grande

Con un provvedimento appena varato dal Consiglio dei ministri l’Italia si appresta a condividere con altri Paesi europei i dati geografici e ambientali disponibili. In base a criteri comuni fissati da una direttiva Ue che li rende utilizzabili anche in contesti ampi.
Sole24ore Guida normativa
n.6 febbraio 2010
di Domenico Pennone

24 gennaio, 2010

PEC e obblighi di pubblicazione.


Quante sono le amministrazioni in regola con gli obblighi di pubblicazione dell'indirizzo di Posta Elettronica Certificata sul proprio sito web secondo quanto prescritto dalla legge 69/2009?
Per l’associazione Cittadini di internet pochi, anzi pochissimi.
 Stando, infatti, a quanto comunicato dall’associazione, che rende pubblici i risultati di una ricerca su un campione di oltre 1500 siti web analizzati, pochissime le amministrazioni pubbliche in regola.
La legge 69/2009 sugli obblighi relativi alla Posta Elettronica Certificata da parte degli enti pubblici sarebbe quindi stata, quindi, completamente disattesa.
Ricordiamo che l’articolo 34 della legge 69/09 prescrive l’obbligo per tutte le amministrazioni dotate di un proprio sito web di:
1) pubblicare, entro il 30 giugno 2009, nella pagina iniziale l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata a cui il cittadino possa rivolgersi;
2) pubblicare, entro il 31 dicembre 2009, il registro dei processi automatizzati per consentire al cittadino di monitorare a distanza l’iter della propria pratica.
Di tutti siti web presi in considerazione  dalla ricerca solo 27 sarebbero in regola con la prima parte dell’articolo di legge e nessuno con la seconda parte.
Del campione fanno parte 38 siti di Ministeri, nessuno dei quali è stato trovato in regola alla scadenza dei termini di legge, e lo stesso vale per i siti delle 83 prefetture e per altri 500 siti circa di comuni, province, asl e enti previdenziali.
Il sito dell’associazione mette a disposizione i dati raccolti, attraverso un database on line consultabile per chiavi di ricerca.

21 gennaio, 2010

LETTERA APERTA DEI COMUNICATORI DELLA P.A. ITALIANA

Al Signor Ministro per la PA e l’Innovazione
Prof. Renato Brunetta
Innovazione e cambiamento nella Pa
Riconoscimento ruolo e profili dei Comunicatori-Uffici URP e Stampa
Ai sensi della L. 150/2000 e DPR 422/2001.

Egregio Sig. Ministro,
la Sua Riforma, mette al centro il Cittadino facendo leva sulla trasparenza, sull’accessibilità, sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa in generale e su quella dei “civil servant” in particolare.
Converrà con noi che la Comunicazione è il perno dell’innovazione organizzativa e tecnologica: la revisione e la gestione dei processi di comunicazione e relazione sono infatti alla base di servizi efficaci, efficienti e accessibili.
Innovare e modernizzare richiede un’ottimizzazione dei processi e delle relazioni interne alle amministrazioni per migliorare i servizi esterni; per far ciò occorre utilizzare professionalmente gli strumenti e le pratiche della comunicazione.
Riteniamo che non sia possibile realizzare una Riforma come la Sua senza intervenire, finalmente in maniera organica e omogenea, sul riconoscimento contrattuale e sul collocamento funzionale e gerarchico di chi si occupa delle attività di Comunicazione e Informazione.
E’ giunto il momento di obbligare le amministrazioni pubbliche a rispettare la legge 150/2000 e definire i relativi profili professionali e contrattuali.
Anche il tema della formazione dei dipendenti in servizio presso le strutture di Comunicazione e Stampa ai sensi della L. 150/2000 e del DRP 422/2001 risulta spesso ancora disatteso in termini di requisiti d’accesso nella selezione del personale e anche nei tempi con cui tuttora operano le agenzie formative.
L’aggiornamento e la verifica delle effettive funzioni svolte dalle strutture di Comunicazione sono altrettanto importanti ma purtroppo poco praticati.
Per migliorare e innovare il servizio all'utenza e modernizzare davvero la P.A., al fine ultimo della tutela dei cittadini, La esortiamo Sig, Ministro ad esercitare tutto il suo potere e coraggio nel riconoscere ruoli, profili e requisiti di chi opera nelle strutture di Comunicazione e Stampa.
Certi di un Suo incisivo e rapido intervento in merito, porgiamo i più cordiali saluti.


FIRMA LA PETIZIONE

15 gennaio, 2010

webtv comune di Napoli apprendiamo dall' ANSA

COMUNI: NAPOLI; WEB TV, ORDINE E ASSOSTAMPA 'INVITATI'
(ANSA) - NAPOLI, 15 GEN - In relazione al Bando pubblicato
dal Comune di Napoli per l'individuazione di 'una figura di alto
profilo professionale per l'ideazione, la realizzazione e lo
start up della Web TV dell'Amministrazione comunale di Napolì,
il Dipartimento Comunicazione Istituzionale, Tecnologie e
Società dell'Informazione ha proposto all'Ordine dei
Giornalisti della Campania e all'Associazione dei Giornalisti
che un loro rappresentante faccia parte della Commissione
incaricata di valutare le domande che saranno presentate.
   Il Dipartimento, inoltre, ha chiesto loro di collaborare alla
diffusione del bando stesso tra i suoi aderenti al fine di
favorire una più ampia partecipazione.
   "Ho fiducia - ha dichiarato il Coordinatore del Dipartimento
Vincenzo Lipardi, che, nel massimo rispetto per la
professionalità e l'autonomia dei giornalisti, sia possibile
una più estesa collaborazione del Comune di Napoli con l'Ordine
e con l'Associazione dei giornalisti della Campania, che mi
sembra indispensabile per avere una pubblica amministrazione
sempre più trasparente  ed una opinione pubblica sempre più
correttamente informata".

12 gennaio, 2010

Roma: dodicesima edizione del percorso formativo integrato "Front Office chiavi in mano"

Si svolgerà a Roma, il 12 gennaio 2010, il primo appuntamento in presenza per i partecipanti della dodicesima edizione del percorso formativo integrato "Front Office chiavi in mano", avviata online il 7 gennaio. Il percorso è rivolto principalmente agli operatori di contatto con il cittadino delle Amministrazioni pubbliche che aderiscono al Network Linea Amica.
Le principali tematiche al centro dell'incontro, che sarà realizzato a Roma presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, riguarderanno il processo di comunicazione e il ruolo delle reti nei servizi front line (Domenico Pennone, Provincia di Napoli) e il modello di attenzione al cittadino di Linea Amica (Salvatore Marras, Formez).
In allegato è disponibile il programma dell'incontro.
Sede
Dipartimento Funzione pubblica, Sala Stoppani
Corso Vittorio Emanuele, 116
Roma
Progetto di riferimento
Linea Amica - Front Office chiavi in mano
Referente
Roberta Chiappe
Coordinatore
Documentazione Programma_Roma_120110.pdf

FORMAZIONE/Front Office chiavi in mano, al via corso per operatori URP

Circa 600 operatori di Urp e contact center coinvolti, 12 edizioni programmate, 9 quelle finora avviate. Questi i numeri di “Front Office chiavi in mano”, il piano di formazione per gli operatori delle P.A. che fanno parte del Network di "Linea Amica".
Parte venerdì 8 gennaio a Palermo la decima edizione, rivolta a 78 operatori e responsabili di URP e contact center di Pubbliche Amministrazioni siciliane, organizzata dal Formez ed ospitata presso la sede del Rettorato dell’’Ateneo palermitano.
L’Università di Palermo, parte attiva del processo formativo, è coinvolta nella duplice veste di ente  ospitante e di partecipante alla formazione nell’ottica di un continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti. Con il proprio Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, l’Università di Palermo è stato il primo ateneo siciliano ad aderire al network Linea Amica. Tra i docenti dell’edizione siciliana l’ing. Gianni Agnesa del Formez ed il giornalista Domenico Pennone, capo ufficio stampa della Rete Civica Metropolitana della Provincia di Napoli, in veste di tutor Onorina D’Agostini. Il percorso formativo verrà aperto con l’intervento del prorettore alla Comunicazione dell’Università di Palermo, Gianfranco Marrone.
Il network di “Linea Amica” è un progetto fortemente voluto dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. L’obiettivo è quello di mettere in relazione fra loro gli URP della Pubblica Amministrazione al fine di creare un dialogo fra Enti pubblici in grado di ridurre la complessità burocratica e favorire l’adozione di prassi che migliorino l’efficienza della “macchina pubblica”. E’ un percorso che punta ad uniformare, a livelli di eccellenza, gli standard qualitativi delle prestazioni, oggi disomogenei e spesso condizionati da budget limitati, tecnologie obsolete, organizzazioni insufficienti, risorse umane scarsamente formate o demotivate.
Tra gli Enti che partecipano al percorso formativo ospitato al rettorato dell’Università di Palermo i Comuni di Catania, Giarre, Ribera, Siracusa, la Regione Siciliana e naturalmente l’Università di Palermo.
Fonte: sito università degli studi di palermo