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26 novembre, 2013

Se WIND risponde via Twitter

Il giorno 8 novembre ho fatto richiesta, via web, di attivazione di una nuova linea telefonica col gestore Wind. Ho ricevuto on line conferma con assegnazione numero di telefono e numero utente P10410*****. Il 15 novembre ho anche ricevuto una email dal servizio clienti che annunciava che era stata concessa l'"autorizzazione dal suo Istituto Bancario in merito alla modalità' di pagamento da lei richiesta". Ma preoccupato del mancavo invio del previsto apparato (modem) provo a chiamare il servizio automatico sullo stato di attivazione della linea, il sistema automatico conferma che l'attivazione prosegue regolarmente nei tempi previsti. Non spiego pubblicamente i motivi della mia urgenza ma, non ricevendo dopo 18 gg alcuna chiamata, chiamo il servizio clienti 155: Prima telefonata, l'operatore dice più o meno questo: "Ci sono problemi non visionabili da terminale e dei quali non possono darle informazioni non so cosa dirle. Seconda telefonata mi dicono che la pratica è stata invece rigettata, alle mie proteste l'operatrice mi invita eventualmente a cambiare gestore ma che lei non può annullare la pratica e poi aggancia. Terza telefonata mi avvisano che invece la pratica è in corso, perché reiterata e che sarò chiamato e che mi conviene aspettare. In pratica tre chiamate tre risposte diverse. 1)Pratica sospesa cambi gestore 2)Pratica in corso attenda 3 Non sappiamo che dirle A questo punto non so io cosa devo fare. Chiamo un nuovo gestore e attivo con loro una nuova linea? E se poi wind vista l'attivazione del rid mi chiede di pagare per la linea già richiesta? In questi casi esiste una tutela del consumatore? Esiste un diritto a sapere cosa succede e perchè una pratica resta sospesa? Ultima speranza mi rivolgo al servizio TWITTER @winditalia Incredibile, in pochi secondi prima risposta, mi dicono che sono a disposizione. Invio la richiesta in DM, vediamo che succede, vi tengo informati...

16 novembre, 2013

Perchè continuo a partecipare alle “manifestazioni di interesse” della Pubblica Amministrazione.

Dopo il bando per Capo ufficio Stampa al MIUR ecco quello per Capo Ufficio stampa della Camera responsabile della Comunicazione.
 Qualche mese fa, su suggerimento di qualche amico che conosce il mio percorso professionale,
ho partecipato ad “una manifestazione di interesse” per l’incarico di Capo ufficio stampa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in risposta “all’avviso del Ministero”. Ovviamente pensavo di avere tutti i titoli per partecipare ed ho presentato la mia bella documentazione con allegato la bozza di proposta di piano di comunicazione, come richiesto dal bando.
Non sono stato selezionato e non ho dubbi che la collega che invece è stata scelta abbia più titoli dei miei per occupare quella posizione. Però un po' di amaro in bocca mi è restato. Non solo per la data di ferragosto scelta per effettuare la selezione, ma, soprattutto, per non aver ricevuto nemmeno uno schifo di risposta alla mia domanda inviata sia per posta elettronica che in posta elettronica certificata al capo di Gabinetto del Ministro.
Cosa mi aspettavo? Be non so, qualcosa del tipo: grazie di aver perso il tempo a scrivere la proposta di piano e preparare i documenti, ma lei non ci serve, abbiamo di meglio.
“Ma come, lavori da 30 anni nel campo della comunicazione pubblica e ti meravigli della mancata risposta?” No, mi meraviglio che facciano un bando pubblico e poi magari non leggono nemmeno le domande e quindi non trovino nemmeno necessario, non dico ringraziare i partecipanti, ma avvisare solo che si è ricevuto quanto inviato.
Oggi apprendo di una nuova “manifestazione di interesse” , nientidimenoche “per l’incarico di Capo dell’Ufficio Stampa della Camera - Responsabile della comunicazione” , per il quale, udite, si richiede che i partecipanti “siano in possesso di una comprovata esperienza nel settore della comunicazione e di una conoscenza specifica dei new media e dei social media”.
Ma sono io! Mi dico presuntuso e siccome attualmente sono Capo Ufficio Stampa presso una grande amministrazione locale che però è in via di estinzione, non perdo tempo ed invio la mia nuova richiesta. Lo so, non sarò selezionato nemmeno questa volta. Ma vi prego (faccio appello al Presidente della Camera) rispondetemi. Rispondete alle domande dei cittadini che ancora credono nelle Istituzioni. A quanti non hanno deciso di rinunciare a sperare nella meritocrazia e la legalità. A quanti credono di avere i “titoli” per aspirare a qualcosa di meglio e ci provano. La posta elettronica non costa nulla. Altrimenti, non vi lamentate se milioni di giovani in questo paese hanno rinunciato non solo a studiare ma anche a cercare lavoro.