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31 dicembre, 2007

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21 dicembre, 2007

L'European payments council

EPC - Consiglio europeo per i pagamenti
costituito nel 2002 da banche commerciali, banche di credito cooperativo e casse di risparmio europee è responsabile della realizzazione del progetto SEPA
ha redatto gli schemi per i bonifici e degli addebiti diretti (Rulebooks) e ha stabilito il quadro di riferimento (Framework) per i pagamenti con carte e per le infrastrutture di compensazione e regolamentoSingle euro payments area Area unica dei pagamenti in euro
SEPA è un progetto paneuropeo nato con l'obiettivo di creare un'area dove tutti i cittadini e le imprese saranno in grado di eseguire pagamenti in euro all'interno dell'Unione europea, a partire da un singolo conto bancario o utilizzando un'unica carta di pagamento
Entro il 2008 le banche dovranno essere in grado di offrire alla clientela prodotti e servizi in linea con gli schemi SEPA ed entro il 2010 tutte le infrastrutture e i pagamenti saranno paneuropei
SEPA intende offrire ai cittadini europei la possibilità di effettuare pagamenti a favore di beneficiari situati in qualsiasi Paese dell'area dell'euro, utilizzando un singolo conto bancario e un insieme di strumenti di pagamento armonizzati. Nell'ottica SEPA, tutti i pagamenti al dettaglio in euro sono considerati "domestici", venendo meno la distinzione fra pagamenti nazionali e transfrontalieri all'interno dell'area dell'euro
SEPA è costituita da: strumenti di pagamento armonizzati (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento); infrastrutture europee per il trattamento dei pagamenti in euro; standard tecnici e prassi operative comuni; base giuridica armonizzata; nuovi servizi in continua evoluzione orientati alla clientelaIndicazioni per la Pa
Anche le amministrazioni locali sono coinvolte nell'adeguamento ai nuovi requisiti previsti dalla SEPA
L'adozione dei nuovi standard (Credit Transfer e Direct Debit) impatterà sui procedimenti di pagamento e incasso, che a partire dal 2008 dovranno iniziare a essere resi conformi alle nuove codifiche e ai tracciati
Per la Pubblica amministrazione locale l'adozione degli standard SEPA può essere l'occasione per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese e spingere verso un'ulteriore informatizzazione e razionalizzazione dei processi contabili e dei rapporti con le banche tesoriere

Sepa allarga l'area sicura degli scambi on line


Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 50 del 21/12/2007 Pagina 11
Lo scorso aprile il Parlamento Ue ha adottato una proposta di Direttiva sui servizi di pagamento per semplificare e rendere certe le transazioni comunitarie, primo passo per l'introduzione dell'area unica dei pagamenti in euro
di Domenico Pennone

Con l'armonizzazione della normativa sui prodotti e l'integrazione dei servizi di pagamento saranno presto eliminate le barriere che intralciano i pagamenti elettronici transfrontalieri in Europa. Grazie alla definizione di standard aperti e comuni che consentono di superare le barriere tecniche e commerciali, i cittadini europei, consumatori, imprese e amministrazioni pubbliche, potranno presto beneficiare di un migliore livello di servizio e quindi di prezzi trasparenti e soluzioni efficienti in termini di costi. Il processo d'unificazione del mercato europeo, avviato con l'introduzione dell'euro, potrà dirsi completato solo quando il progetto di un'Area unica dei pagamenti diverrà una realtà concreta. Ovvero, solo quando in tutti i Paesi europei, i consumatori, le imprese e le amministrazioni pubbliche saranno in grado di eseguire pagamenti con strumenti unici alternativi al contante. Di questo ne sono convinti la Commissione europea e la Banca centrale europea (Bce) che hanno accolto con soddisfazione lo scorso 24 aprile 2007 l'adozione del Parlamento europeo della proposta di Direttiva sui servizi di pagamento (Dsp). Il testo della Dsp è stato recentemente sottoposto al Consiglio dell'Ue per la sua adozione definitiva. L'obiettivo della Dsp è quello di assicurare che i pagamenti, entro i confini dell'Unione europea, in particolare mediante bonifico, addebito preautorizzato e carta di pagamento, diventino semplici, efficienti e sicuri quanto lo sono oggi quelli nazionali all'interno dei singoli Stati membri. Il tutto fornendo il fondamento giuridico necessario per l'istituzione di quella che è stata definita «Area unica dei pagamenti in euro» (Single Euro Payments Area, Sepa). La Sepa, è appunto l'area in cui tutti i cittadini europei, a seguito d'interventi comunitari, saranno in grado di eseguire pagamenti in euro, a partire da un singolo conto bancario, utilizzando un'unica carta di pagamento, con facilità e sicurezza. La direttiva, in ogni caso, indipendentemente dal progetto Sepa, rafforzerà i diritti e la tutela di tutti gli utenti dei servizi di pagamento (consumatori, esercizi al dettaglio, piccole e grandi imprese, autorità pubbliche). Nelle intenzioni dei legislatori europei la Direttiva dovrà quindi soprattutto rafforzare la tutela dei consumatori e promuoverà la concorrenza e l'innovazione istituendo un adeguato schema di vigilanza prudenziale per i soggetti entranti nel mercato dei pagamenti al dettaglio. L'adozione della Dsp da parte del Parlamento europeo rappresenta quindi un passaggio fondamentale verso la creazione della Sepa garantendo l'armonizzazione del quadro giuridico vigente. La direttiva in ogni caso agevolerà notevolmente l'applicazione operativa degli strumenti Sepa nell'ambito del settore bancario, nonché la loro adozione da parte degli utenti finali.
Il processo d'attuazione dell'Area unica dei pagamenti in euro richiede un continuo miglioramento dei servizi di pagamento, tramite l'offerta di prodotti paneuropei semplici, efficienti e sicuri. Il livello di servizio offerto dagli strumenti Sepa dovrà essere, per la Commissione e per la Bce, come abbiamo accennato, almeno pari a quello dei prodotti nazionali esistenti anzi, preferibilmente migliore, in modo da indurre una transizione a tali strumenti guidata dal mercato. La disponibilità di questi strumenti è in ogni caso solo il primo passo, poiché per un mercato effettivamente integrato a livello d'area dell'euro non basta la loro introduzione come semplice soluzione per i pagamenti transfrontalieri. In particolare, insistono la Commissione e la Banca centrale europea, è necessario che entro la fine del 2010 una massa critica di pagamenti nazionali (bonifici, addebiti preautorizzati e pagamenti mediante carta) abbia completato il passaggio a strumenti in Area unica.La direttiva dovrà in ogni caso essere applicata per tutti i servizi di pagamento nella Comunità. Intendendo per servizi di pagamento i servizi che permettono di depositare il contante su un conto, tutte le operazioni richieste per la gestione degli stessi, il trasferimento di fondi, gli addebiti diretti, le operazioni mediante carte di pagamento o dispositivi analoghi, i bonifici.La direttiva introduce nella normativa comunitaria anche una nuova categoria di prestatore di servizi: gli istituti di pagamento. Questi enti si limitano a eseguire ordini senza essere collegati a un sistema di raccolta di depositi o all'emissione di moneta elettronica. Il testo fissa quindi un regime d'autorizzazione unica per tali tipi di prestatori di servizi, stabilendo le condizioni necessarie per ottenere tale autorizzazione a operare.Gli Stati membri dovranno istituire inoltre un registro pubblico di tutti gli istituti di pagamento autorizzati e relativi agenti e succursali. Sarà loro compito designare delle autorità competenti, responsabili dell'autorizzazione e della vigilanza prudenziale degli istituti di pagamento. Queste funzioni, è precisato nella Dsp, potranno essere svolte anche dalle banche centrali nazionali.Gli Stati membri hanno l'obbligo di recepire, in ogni caso, la direttiva nei rispettivi ordinamenti nazionali entro il termine del 1º novembre 2009. Va infine ricordato che per la realizzazione di questo progetto, nel 2002 è stato costituito da banche commerciali, banche di credito cooperativo e casse di risparmio europee il Consiglio europeo per i pagamenti (European Payments Council - Epc) - responsabile finale del progetto Sepa.Il Consiglio europeo per i pagamenti ha compiuto in questi anni progressi significativi verso la creazione dell'Area unica, individuando i sistemi di procedure, i quadri di riferimento e gli standard necessari al suo funzionamento. In particolare ha redatto gli schemi per i bonifici e degli addebiti diretti (Rulebooks) e ha stabilito il quadro di riferimento (Framework) per i pagamenti con carte e per le infrastrutture di compensazione e regolamento.Per quanto riguarda gli strumenti di pagamento, l'Epc ha stabilito che i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche nell'Ue devono avere la possibilità di utilizzare i bonifici e gli addebiti preautorizzati e che inoltre per i pagamenti in euro mediante carta, devono essere eliminate le barriere tecniche alla loro accettazione a livello transfrontaliero presso i punti di vendita (Pos) e per il prelievo di contante. Infine l'Epc lavora alla definizione degli opportuni standard e disposizioni di ordine tecnico e contrattuali atti ad assicurare l'interoperabilità.

Sanità: versamenti in rete del ticket

Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 50 del 21/12/2007 Pagina 21
(Domenico Pennone)
La sanità è on line, annuncia con soddisfazione il sito italia.gov e quello del ministero competente. Ed effettivamente, nella gran parte dei casi, le aziende sanitarie riescono a mettere on line informazioni sui reparti, nomi dei medici, prestazioni sanitarie, tempi d'attesa, numeri di telefono e servizi. I grandi ospedali poi trasferiscono sul Web una quantità sempre maggiore di informazioni: dalla prenotazione delle visite, alle istruzioni per il ricovero, alla consultazione delle cartelle cliniche fino al collegamento in tempo reale con la sala del pronto soccorso. Ma se le informazioni su uffici e orari sono sempre presenti sui siti degli ospedali e delle aziende, per il pagamento dei ticket è ancora rara la possibilità di eseguire la procedura on line. Va ricordato che il pagamento del ticket o l'attestazione d'esenzione, devono essere effettuati prima della fruizione delle prestazioni e in ogni caso prima del ritiro del referto.Le stesse vanno anche accompagnate da dichiarazioni degli utenti sulla situazione di reddito. Queste complicazioni probabilmente scoraggiano la scelta di pagare con modalità on line. Il San Raffaele di Milano è stato uno dei primi a offrire questo servizio ma al momento il servizio risulta sospeso. L'Azienda ospedaliera maggiore della Carità di Novara offre invece la possibilità di effettuare il pagamento del ticket on line ma solo mediante bonifico bancario attraverso la propria internet banking.

Servizi al cittadino: l'elettronica vince sul campo


Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 50 del 21/12/2007 Pagina 19
A Roma, i cittadini sperimentano il pagamento da casa e l'acquisto di biglietti via sms. A Prato la riscossione avviene via Internet. Le transazioni innovative diventeranno l'elemento chiave nei rapporti con gli utenti
di Domenico Pennone e Paolo Subioli

A Roma stanno provando a vincere la tradizionale diffidenza degli utenti verso i pagamenti elettronici e verso l'e-commerce in generale. Sono circa 500, infatti, i cittadini che con il Rid on line, il nuovo servizio telematico del Comune, già pagano direttamente da casa i tributi e le tariffe comunali con l'addebito degli importi sul conto bancario e soprattutto senza l'aggiunta di commissioni. La procedura d'attivazione del servizio è molto semplice. Innanzitutto occorre identificarsi nell'area RomaPagamenti del portale comunale seguendo delle indicazioni che sono fornite in maniera chiara. Una volta registrate e comunicate le proprie coordinate bancarie, occorrerà attendere 12 giorni lavorativi, necessari per eseguire i controlli necessari e stabilire il collegamento interbancario per ottenere l'attivazione del servizio. Dopo l'e-mail di conferma dell'avvenuta registrazione, il cittadino sarà abilitato a pagare via Internet, autorizzando di volta in volta il prelievo diretto dal proprio conto. Il sistema rilascia una ricevuta provvisoria, protocollata, che vale ai fini del rispetto dei termini di scadenza del pagamento. L'utente riceverà poi via e-mail la ricevuta definitiva dell'esito positivo dell'operazione. Con il Rid on line al momento non è possibile eseguire i pagamenti con carte di credito o bancomat ma in questo modo è eliminato il limite di pagamento (512 euro) che esiste per le transazioni fatte con carte elettroniche. In ogni momento è possibile visualizzare tutti i pagamenti effettuati inserendo i propri dati identificativi. È già possibile eseguire i versamenti per l'Ici ordinaria e agevolata, la Cosap, le quote scolastiche, l'imposta sulla pubblicità, le multe stradali il tutto senza limiti d'importo e come ricordato senza spese di commissione. Il nuovo sistema di pagamento on line è attivo dal 1° agosto 2007 ed è pubblicizzato per ora solo sul portale del Comune di Roma. Al Comune assicurano però che presto l'iniziativa sarà illustrata su tutti gli atti emessi dall'amministrazione. Intanto è stato attivato un servizio di back-office dedicato all'assistenza e informazione per gli utenti e si fanno i primi conti: dal primo agosto a oggi hanno richiesto l'accesso al servizio 482 utenti per un totale di 100 pagamenti eseguiti a fronte di 5.375 accessi alla home page di RomaPagamenti.
Al Comune sperano di accrescere il numero degli utenti in pochi mesi contattando soprattutto i 60.000 cittadini già accreditati sul portale del Comune, per i quali le procedure di abilitazione al nuovo servizio saranno più rapide. Il servizio è sviluppato conformemente alla disposizione contenuta nell'articolo 36 della legge 23 dicembre 2000 n. 388 che consente agli Enti locali di ricorrere al pagamento dei tributi attraverso modalità che «velocizzando le fasi di acquisizione delle somme riscosse, assicurino la più ampia diffusione dei canali di pagamento e la sollecita trasmissione all'Ente creditore dei dati del pagamento stesso». «Il Rid on line - assicura Stefania Giordano, responsabile del progetto per conto dell'Ufficio comunicazione del Dipartimento II - Politiche delle Entrate - nasce dall'esigenza di aumentare l'uso dei sistemi on line partendo dal principio che il cittadino deve operare per eseguire il pagamento, attraverso il prelievo delle sole cifre che s'intendono pagare». «In questo modo - continua Giordano - si riduce fino all'azzeramento la conflittualità tra cittadino e Amministrazione sui pagamenti eseguiti, conflittualità sempre presente nella domiciliazione o nel Rid tradizionale, soprattutto considerando che si parla di pagamenti relativi a tributi e contravvenzioni che, per propria natura, hanno caratteristiche complesse, o che sono sottoposti a notifica e quindi esigibili solo da quel momento».

03 dicembre, 2007

Google disk


Il quotidiano finanziario Wall Street Journal annuncia che l'azienda di Mountain View starebbe per lanciare il suo disco rigido virtuale che ha il nome in codice Platypus ma che potrebbe chiamarsi GDrive (Google Drive).

Il servizio, come google ci ha abituato, dovrebbe essere gratis fino a una carta capacità, a pagamento se si vorrà a disposizione uno spazio maggiore. Per chi come noi già usava con piccoli accorgimenti per usare googlemail come un disco rigido è un importante novità soprattutto per l'integrazione con i servizi web già esistenti.

Si tratta ovviamenta anche di una risposta a Microsoft, che proprio di recente ha portato il suo nuovo servizio di file storage online Windows Live SkyDrive a 1 GB, e al .Mac della Apple, che però costa di 99 dollari all'anno oltre ovviamente le decine di servizi offerti da altre società.

Non c'è dubbio, la guerra tra questi giganti nei prossimi mesi si combatterà sul piano dello "storage" dei nostri dati.