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07 giugno, 2013

Amato Lamberti e la sua idea di Pubblica Amministrazione

Ho già raccontato su questo Blog del mio rapporto di amicizia e di collaborazione con Amato Lamberti, sociologo, studioso della Camorra e Presidente della Provincia di Napoli per 9 anni.
Vorrei però oggi, che si è ricordata la sua memoria, raccontare un piccolo episodio che a mio avviso chiarisce il senso dello stato e il concetto di amministrazione pubblica che Amato aveva.
Il primo giorno che Lamberti si presentò in Provincia, nel palazzo che aveva visto come amministratori i Gava e Cirillo, i sindacati affissero un po ovunque nell'edificio un volantino di benvenuto nel quale si salutava, con grande soddisfazione, l'elezione del nuovo Presidente.
Io trovai la cosa un gran bel segnale e con soddisfazione portai il documento ad Amato che invece si mostrò subito molto contrariato dell'accaduto.
"Chiama il capo di Gabinetto -mi disse - e resta qua anche tu.
Al Capo di Gabinetto, in mia Presenza, dettò la sua prima circolare di servizio.

"E' fatto divieto assoluto di affiggere sulle pareti dell'edifico documenti di alcun genere. I dirigenti e il servizio di vigilanza sono tenuti a garantire l'attuazione della disposizione".