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30 marzo, 2012

I cento passi...indietro. L'assurda sentenza della Corte d'appello di Palermo che ha dichiarato estinta per prescrizione la pena inflitta a Vito Badalamenti


Hanno ucciso Peppino Impastato una seconda volta e con lui la speranza di avere giustizia nel nostro paese.
Con un provvedimento di poche righe la prima sezione della Corte d'appello di Palermo ha dichiarato estinta per prescrizione la pena inflitta a Vito Badalamenti, figlio del boss di Cinisi (Palermo) Gaetano Badalamenti, uno dei capi storici della mafia siciliana, inserito nella lista dei dieci latitanti più pericolosi del ministero dell'Interno.
Badalamenti jr è ora un uomo libero senza più alcun mandato di cattura.
Condannato a soli sei anni di reclusione, nel maxiprocesso-quater, l'ultimo dei giudizi istruiti dal pool di Falcone, Borsellino, per sfuggire alla cattura, si diede alla latitanza, nel 1995: fu condannato in contumacia, e la pena nei suoi confronti divenne definitiva il 17 dicembre 1999.
I difensori di Don Vito hanno atteso dodici anni, il doppio della pena inflitta, e poi  hanno chiesto ai giudici di Palermo di dichiarare estinta per prescrizione la pena stessa. Lo stesso sistema utilizzato da dai legali del processo per la strage di Primavalle, in cui gli assassini di Stefano e Virgilio Mattei si salvarono proprio grazie al fatto che la pena fosse rimasta "ineseguita" per oltre trent'anni.
Don Vito è ricordato soprattutto per le gesta del padre Gaetano Badalamenti di cui si dice abbia preso il posto. Gaetano fu condannato tra l'altro in contumacia, per l'omicidio di Peppino Impastato. 
Un omicidio che oggi ci tocca rivivere, ancora, e con dolore. Il tutto grazie alle assurdità del nostro sistema giudiziario.

04 marzo, 2012

Agenda Digitale, l’Italia si allinea all’Europa Ilsole24ore GEL 25 febbraio 2012 di Domenico pennone

Agenda Digitale, l’Italia si allinea all’Europa Ilsole24ore GEL 25 febbraio 2012
l Dl Semplificazioni n. 5/2012) introduce una serie di importanti novi-
tà per cittadini e imprese in materia di digitalizzazione e innovazione. Grazie a un maggior utilizzo dell’infor- matica e del Web, il provve- dimento punta infatti a sem- plificare e a sburocratizzare la Pa. Per esempio, abro- gando oltre 300 leggi or- mai obsolete e, grazie so- prattutto al maggiore utiliz- zo della telematica, interve- nendo sia sul fronte dei rap- porti tra Pa, cittadini e im- prese. Tra le principali novi- tà per i Comuni, l’obbligo di rilasciare certificati di re- sidenza in tempo reale e l’istituzione di nuove proce- dure - veloci e senza tempi di registrazione - per Ana- grafe e stato civile.
Anche le aziende saranno- coinvolte in questo proces- so di semplificazione, so- prattutto in materia di «av- vio di impresa». Il Gover- no, entro l’anno, si è infatti impegnato ad abrogare tut- te le norme che attualmente regolano questo ambito, semplificando il sistema di autorizzazioni e comunica- zioni obbligatorie.
Le procedure amministrati- ve, che oggi fanno capo agli Sportelli unici per le attività produttive saranno, ove possibile, unificate in un’unica procedura che fa- rà ampio ricorso a servizi telematici. In materia di controlli, inoltre, gli enti in- teressati dovranno pubblica- re sul proprio sito istituzio- nale e sul sito www.impre-
sainungiorno.gov.it, la lista dei controlli a cui sono as- soggettate le imprese in ra- gione di dimensione e setto- re di attività. Sul sito do- vranno inoltre essere indica- ti criteri e modalità di svol- gimento delle relative attivi- tà. Prevista anche la costitu- zione di una Banca dati na- zionale dei contratti pubbli- ci, attraverso la quale si do- vranno svolgere le attività di verifica dei requisiti ri- chiesti per partecipare alle gare.
ALLINEAMENTO
Ma la vera novità, in mate- ria di modernizzazione dei rapporti tra Pa, cittadini e imprese è prevista dall’arti- colo 49 del Dl che prende in esame l’allineamento del nostro Paese all’Agenda di- gitale europea. L ’ A genda digitale, presentata nel mag- gio 2010 dalla Commissio- ne Ue, è una delle sette ini- ziative previste dalla strate- gia “Europa 2020”. Strate- gia che fissa gli obiettivi per la crescita europea da raggiungere entro, appunto, il 2020. L’intento è quello di sfruttare al meglio il po- tenziale delle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione e la crescita economica. Si punta, insom- ma, ad applicare alcuni principi di innovazione che passano attraverso la realiz- zazione di un mercato uni- co digitale ma anche, l’au- mento dell’ interoperabilità e degli standard di dispositi- vi, applicazioni, banche da-
ti, servizi e reti. Il tutto, consolidando la fiducia e la sicurezza on line dei cittadi- ni, contrastando la crimina- lità informatica e garanten- do il rispetto della riserva- tezza dei dati personali. Infine, tra i principali obiet- tivi dell’Agenda digitale, la promozione dell’accesso a Internet veloce e accessibi- le a tutti attraverso investi- menti in ricerca e innova- zione. L’articolo 49 del Dl 5/2012, nell’intento di fare proprie queste indicazioni, prescrive: «azioni coordina- te dirette a favorire lo svi- luppo di domanda e offerta di servizi digitali innovati- vi, a potenziare l’offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e im- prese all’utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità indu- striali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e ser- vizi innovativi». 


Se interessa il seguito sotto trovate l'intero articolo tratto da Ilsole24Ore GEL del 25 febbraio 2012