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02 maggio, 2014

Raccogliere i segni per la memoria

Non rammento con esattezza il giorno in cui mi fu fatto questo ritratto, sicuramente siamo  verso la fine degli anni 80. La sede, come testimonia anche la carta intestata su cui lo schizzo è stato eseguito, la ricordo bene: la redazione napoletana dell'Unità di via Cervantes.
Maurizio Valenzi era ancora Deputato Europeo ed io, da poco neo laureato, sognavo di diventare giornalista. 
Avevo lasciato l'attività politica e la militanza già da qualche anno, proprio su suo consiglio.
"Studia!" mi aveva detto, ed io lo avevo fatto, per colmare quelle enormi lacune che con i suoi modi bruschi mi faceva notare.
Quando mi passo quel foglietto lo considerai un regalo per averlo ascoltato, ma lui, sicuramente, nemmeno si ricordava del consiglio dato a quel giovane di periferia che  faceva il capetto senza cultura. Io lo ricordavo bene, invece.
Il documentario che molti anni dopo ho contribuito a realizzare sulla sua vita è stato anche un modo per ripagare a quel prezioso consiglio.

La Testimonianza sul sito della Fondazione Valenzi

il Documentario "Confesso che mi sono divertito"

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