Questo si legge sul sito www.riformabrunetta.it, nella news che annuncia l'intesa sottoscritta a Palazzo Chigi a tra il Governo e le organizzazioni sindacali per la regolazione del regime transitorio conseguente al blocco del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel pubblico impiego.
"L'ipotesi preliminarmente -prosegue ancora la news del sito del ministro dedicato alla riforma- conferma il comune obiettivo di una ripresa della crescita economica fondata sull'aumento della produttività e dell'occupazione, cui il settore pubblico contribuisce soprattutto con la qualità e quantità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese. Inoltre, in attesa della stipulazione dei nuovi contratti collettivi nazionali di lavoro, il Governo e le organizzazioni sindacali convengono sulla necessità di realizzare un sistema di relazioni sindacali che persegua condizioni di produttività e di efficienza del pubblico impiego tali da consentire il rafforzamento del sistema produttivo, il miglioramento delle condizioni lavorative e della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche nonché la crescita della competenza professionale".
Pietro Ichino, giuslavorista e senatore del PD, non la pensa esattamente così ed oggi sul Corriere della Sera e sul suo sito annuncia :
TRADUZIONE DAL BURO-SINDACALESE IN ITALIANO DELL’ATTO DI CAPITOLAZIONE DEL MINISTRO NEI CONFRONTI DEI SINDACATI DELLA FUNZIONE PUBBLICA

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