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28 luglio, 2007

La comunicazione degli ultimi arrivati

Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 30 del 28/07/2007 Pagina 10
Il caso Polonia. Di Domenico Pennone
Comunicare le opportunità offerte dai fondi strutturali è un'esigenza sentita soprattutto dai paesi di nuova adesione. La Polonia, per illustrare queste opportunità ai cittadini, ha deciso di realizzare una vera e propria "soap opera". Il programma, realizzato in diverse puntate, è stato trasmesso dalla tv di Stato in orario di massimo ascolto per quel paese: dalle 19 alle 20 di sera. Attori professionisti sono stati chiamati a raccontare, sotto forma di fiction, l'esperienza della gente comune che scopre la possibilità di utilizzare i fondi europei, strumento fondamentale per la crescita economica della Polonia. E così, raccontando la storia di "Ivan", piccolo artigiano in gravi difficoltà economiche e familiari (c'è anche un risvolto sentimentale), puntata dopo puntata si scopre che la vita dei comuni cittadini, anche in Polonia, può cambiare grazie ai contributi dell'Unione europea. Nella soap opera Ivan, dopo molte traversie, scopre che esistono forme di finanziamento cui è possibile accedere con "semplici" procedure. Ivan è uno che non molla e dopo essersi informato in un "Ufficio Europa" prepara e presenta il suo progetto. In breve tempo la vita di Ivan cambia. Riesce a ottenere il finanziamento, avvia la sua una nuova attività, recupera il rapporto con la moglie.La modalità con cui la Polonia ha deciso di comunicare le occasioni offerte dall'integrazione europea ha suscitato molti consensi ma anche molte critiche e perplessità. Molti operatori della comunicazione europea ma anche alcuni Commissari, soprattutto dell'Europa occidentale, hanno storto la bocca, sostenendo la necessità che la comunicazione dell'Europa sia sempre sinonimo di serietà e concretezza, ma è indubbio lo sforzo di questo paese di trovare forme di comunicazione capaci di estendere anche al grande pubblico le opportunità offerte dalla Ue.Del resto, il potere d'impatto di questi programmi, diretti a un'ampia fascia di pubblico, è stato già da tempo osservato in molti paesi. Esistono organizzazioni non governative e no-profit che hanno fatto dell'edutainment, tramite le soap opera, una vera e propria missione. Le potenzialità comunicative delle soap opera spesso possono tradursi in diffusione e trasmissione di informazioni al grande pubblico e portare alla modifica dei comportamenti.Probabilmente una soap opera non potrebbe essere per l'Italia la soluzione giusta per diffondere la conoscenza delle opportunità che l'Europa offre, ma sicuramente, la necessità di rivolgersi al grande pubblico, è un'esigenza sentita ormai anche dalle nostre parti. (D.P.)

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